10/06/09
Ricapitalizzazione Enel e nucleare
07/06/09
PDL scende al 35% e da la colpa all'astensionismo, berlusconi ridimensionato...piu piccolo di così?!?!?
aristotele
sempre troppo
sempre troppo
sempre troppo
sempre troppo
sempre troppo
sempre troppo
sempre troppo
si stava meglio quando si stava...senza berlusconi - STOP
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04/06/09
amazzonia che macello

informati: http://www.greenpeace.org/italy/news/macello-amazzonia
approfondisci: http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/macello-amazzonia
partecipa: http://www.greenpeace.org/italy/campagne/foreste/amazzonia-che-macello
piccoli passi, ma senza mai fermarsi
si stava meglio quando si stava...in un mondo un po' più piccolo - STOP
che cosa voto all'europee 2009?

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03/06/09
grazie silvio

"[...]E' sintomatico della banalizzazione della politica italiana sotto Berlusconi che oggi egli sia messo sotto accusa non per corruzione o per connessioni alla mafia , ma per la sua relazione con una ragazza adolescente. Ma la lotta in sè non è banale. Vivere in Italia oggi è come essere intrappolati in un mare di lava che lentamente, ma irreversibilmente scende giù dal lato della montagna. Ben lontana dal dirigersi verso una "Seconda Repubblica"rivitalizzata, gli scandali di corruzione in Italia degli anni 90 l'hanno anzi indotta verso l'era di Silvio e il lento e costante degrado delle istituzioni democratiche della nazione. Se il Primo Ministro può scampare all'avere una relazione adultera praticamente pubblica con una ragazzina (e poi mentirne così sfacciatamente che qualsiasi stupido può rendersi conto che non sta dicendo la verità) senza doverne rendere conto - allora la nazione è in pericolo."
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29/05/09
comunicazione di servizio
http://www.adnkronos.com/IGN/Spettacolo/?id=3.0.3356897746http://www.loschermo.it/articolo.php?idart=18179
http://www.adige.tv/?p=vedi&id=8574
vorrei tanto che fosse la prima volta che il signor baglioni mi delude nell'ultima decina d'anni, ma, ahimè, non lo è. per quei quattro nostalgici sfigati che come me non vedevano l'ora di gustarsi il concerto di agonia del 2 Giugno all'arena, è arrivata la temuta brutta notizia: concerto rinviato al 14 settembre...a meno di una settimana dal concerto...senza scuse ufficiali...tristezza...
io ci sarò lo stesso anche il 14 settembre, ma la delusione è tanta e la sensazione di essere stati presi per i fondelli pure...
si stava meglio quando si stava...tenuti in considerazione da coloro a cui assicuriamo un lavoro - STOP
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una speranza?
abbonatevi a "Il Fatto"...e tenete le dita incrociate con me...http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2009/05/28/abbonatevi_a_il_fatto.html
si stava meglio quando si stava...abbonati a quotidiani seri - STOP
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28/05/09
vorrei essere google

certe volte medito, penso, rimugino, esamino, analizzo, destrutturo, ricostruisco, capisco, approfondisco, mi appassiono, studio, mi informo, reperisco materiale, leggo, prendo nota, salvo informazioni. mi faccio delle mega seghe mentali per capire il mondo che mi circonda, dieci anni fa ero un bimbo attratto da tutto e superficiale, lo sono anche oggi, ma la consapevolezza aiuta molto: mi concede una serie di strumenti per combattere la superficialità ad armi pari e così mi lascio prendere dal vortice informativo, sperando di trasformarmi da un momento all'altro in un bell'hard disk e cominciare semplicemente ad immagazzinare tutto senza fare il minimo sforzo, limitandomi a girare su me stesso.
l'unica cosa che gira qui invece, ahimè, sono le palle. no, non c'è polemica nel post odierno, solo un accennato smaliziamento; basta con l' onanismo mentale: io non ho strumenti al mondo per poter leggere e accettare per quello che leggo la realtà che mi circonda. oggi sono un moralista, oggi voglio indurre il maiale maleodorante che vive nella piccola casa di ognuno ad uscire allo scoperto, voglio sentire il mondo clonato urlare nelle mie orecchie "ich bin ein Schwein!". no, non parlo del fruitore di queste inutili righe, parlo del vero maiale: il porco-comu-nazi-socio-anarchi-popolar-clerical-capital-fasci-pedofilo. parlo di teatranti ammuffiti all'interno di scatolette in cui risuona solo l'eco delle loro scatolacoscienze deserte come la banchisa.
qualche giorno fa leggevo che i gechi riescono a camminare sul soffitto grazie al fatto che le loro zampe hanno la superficie ricoperta di uno strato di setole (per approfondire) talmente fitto che si crea una sorta di magnetismo elettrico particellare fra loro e le superfici su cui si trovano. il lettore malizioso saprà già dove vuole parare la mia similitudine, la lingua batte dove il dente duole...la lingua appunto...a voi l'aveva spiegato la maestra che i mutanti sono già tra noi e che hanno la lingua dello stesso materiale delle zampe dei gechi?
insomma, io amo il pluralismo, ma vedere la realtà mutare davanti ai miei occhi tende a causarmi conati di vomito, giramenti di testa, e innervosimento incontrollato. nel mondo dei maiali nessuno puzza, nel mondo dei maiali nessuno è sporco, nel mondo dei maiali nessuno è grasso, nel mondo dei maiali che ho in mente oggi i maiali sono ovviamente più uguali degli altri animali (sì, lo so, sempre Orwell, ma non è colpa mia se l'uomo ha profetizzato così dettagliatamente). se i maiali sono più uguali e la garanzia di pluralismo è data dai suini, che sono particolarmente uguali fra di loro, ne va da se che il pluralismo tenderà all'omologamento, no?
non mi sento sovversivo nè comunista a dire che NO, in Italia l'informazione non è libera, e Dio mi è testimone che per quanto vi sgoliate coi vostri latrati (voi cani dei maiali...) durante il FILO DIRETTO di PRIMA PAGINA, la mattina su RADIO3 non mi convincerete mai, signori giornalisti, che siete liberi: non ci sarà qualcuno che vi paga per mentire, non ci sarà qualcuno che vi paga per omettere, ma c'è qualcuno che vi paga per MONTARE (in ogni possibile senso del termine) l'informazione, costruirla a misura della vostra necessità e della necessità di chi vi usa come lucido da scarpe, da scarponi, spero mai da stivale. l'informazione, povera puttana, comprata e usata, toccata e violata, usurpata e stuprata da voi, dai vostri direttori, e dai direttori dei vostri direttori.
io non sono un'ottimista (sociologicamente parlando, della mia vita mi curo io per fortuna), non penso che la situazione migliorerà nel futuro, perlomeno non nel futuro prossimo; penso che non ci siano i presupposti oggi, perchè la situazione cambi e penso che quando i presupposti ci saranno i direttori ci uccideranno e non saremo mai abbastanza per sconfiggerli, ma non importa, la pena di odiarli e di non sentirsi sopraffatti da questi "vorremmo-essere-squadristi-ma-ci-accontentiamo-di-promettere-troni-televisivi-per-un-annusata-di-topa-minorenne" è una pena piacevole, la strizzata di capezzolo per il masochista, sono cera bollente sul petto di noi pervertiti-masochisti-alla-ricerca-di-boccate-di-verità. sperco che continuino a darmi un nemico da odiare, perchè mi fa sentire straordinariamente vivo e aumenta esponenzialmente la mia voglia di essere meglio di tutto ciò che mi vedo intorno, io li odio e non proverò mai il lusso di farmi odiare da loro, ma neanche quello di assomigliargli.
e così, nelle mie giornate, vivo a cavallo del mio ronzino telematico e affronto schiere di mulini a vento che mi dicono che i sindacati sono dalla parte degli operai, che mi dicono che franceschini fa opposizione, che mi dicono che il velista odia berlusconi, che mi dicono che berlusconi è un brav'uomo, che mi dicono che berlusconi non corrompe, che mi dicono che solo certa magistratura faziosa è il cancro dell'Italia (ah...mia Italia...) e non altra magistratura ammazza sentenze, che mi dicono che berlusconi conosce la famiglia di noemi da sempre, da 10 anni, da qualche giorno, ho imparato a schivarli i mulini anzichè sfidarli, ho imparato che se anche certi ostacoli sono imbattibili forse puoi cercare percorsi alternativi. rendo inutili i loro sforzi evitando i loro scagnozzi. mi spiace solo che a volte anche la rete mi tradisca, ma sono pronto e ben allenato...
va beh, volevo parlare di satira, della capacità di ridere delle disgrazie e invece ho parlato solo di disgrazie...incovenienti del libero pensiero...
si stava meglio quando si stava...senza motori di ricerca - STOP
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27/05/09
lo zen e l'arte della lussuria
c'è una serie infinita di ingranaggi arruginiti e cigolanti all'interno di ogni corpomente. c'è una polaroid di infinte possibilità lasciata cadere sul pavimento di ogni stanza corpo. c'è un mostro di volontà e infinita inerzia che alberga dormiente nelle stanze di ogni mente. c'è una forte volontà da risvegliare: individuale, di coppia, di gruppo, cittadina, regionale, nazionale, continentale, mondiale, universale. l'interruttore della volontà universale è piccolo, è invisibile, è difficile da trovare, perchè sta sempre davanti ad ognuno di noi.
ti ritrovi che un giorno, a casa, un qualsiasi 4 aprile, ti svegli e hai voglia di sgranchirti, bevi un succo di frutta ed esci, passeggi e ti rendi conto che il mondo è sempre lì, non ti aspetta e non scappa, è semplicemente sempre lì, a tua eventuale disposizione. passeggi, magari fino alla spiaggia, se hai la fortuna di poterlo fare, e ti rendi conto che l'odore dell'aria è buono, ti rendi conto che il rumore dell'aria è forte, che il colore dell'aria è intenso e tu, tutto sommato, sei abbastanza diafano; non c'è da starci male, non c'è da preoccuparsi, non c'è da deprimersi: prendi il sole (moderatamente ti ricorda mamma) e acquisisci il colore dell'aria, respira intensamente e profumati i polmoni di buono (se ce la fai smetti anche di fumare...potrai solo esserne felice alla fine, ma sono comunque cacchi tuoi) e soprattutto TACI TACI TACI TACI TACI e lascia che le orecchie si riposino di aria. lascia che quel miserabile filtro fra timpano e cervello finalmente si pulisca un po' dalla miriade di cazzate che ti devi sorbire tutti i giorni, TACI e lascia che i sussurri delle foglie diventino infinitamente più potenti dello starnazzare che ti bombarda quotidianamente. chiudi anche gli occhi e TACI.
e così, senza volerlo, senza rendertene veramente conto, senza aver chiesto nulla a nessuno ti ritrovi con 5 sensi nuovi fiammanti che aspettano solo di essere appagati, veramente. e ti muovi. e muoverti crea un'alchimia all'interno del tuo corpomente bistrattato, malaticcio, bianchiccio, flaccidino e, fiamma su combustibile, cominci ad ardere di energie nuove, pulite, rinnovabili, costanti, potenti, appaganti e SENZA RIMORSI, improvvisamente, godi.
godi di quello che sei, godi di quello che fai, godi di quello che desideri, godi di quello che farai, godi di quello che forse avrai, godi di ciò che ti circonda, godi di coloro di cui ti circondi, ti circondi di godimento e diventi, finalmente, veramente, puramente, LUSSURIOSO. scopri che la lussuria è vera droga e scopri di desiderarne sempre più. il lusso di fare ciò che vuoi sempre, il lusso di non doverti dire che potrai godere solo oggi, perchè farlo due giorni di fila sarebbe dannoso, il lusso di passare il tempo come vuoi senza la necessità del denaro (o perlomeno necessitandone di poco), il lusso di dettarti regole e il lusso di rispettarle, perchè non è una mamma-capo-società che te le impone, ma perchè sei tu a dartele, il lusso di essere un lussurioso senza vergogne.
buon mercoledì dal ritornante.
si stava meglio quando si stava...proprio come oggi...stranamente - STOP
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17/11/08
verità matematiche
(la riflessione del Lunedì - nr. 1)

Ora che ho gettato la bomba quotidiana devo provare in qualche modo a giustificare il gesto, ora che ho detto la cazzata odierna devo provare in qualche modo a dare una ragione al mio blaterare ed è proprio qui che vi voglio: qualunque cosa io adduca per dimostrare le mie ragioni, il perchè del mio spunto di riflessione non sarà comunque dimostrabile nè da me nè tantomeno da chiunque di voi, proprio perchè figlia di un sistema caotico (la società in cui viviamo n.d.b.) la verità non ha possibilità di riscontro oggettivo.
Conosciamo bene un'ampia gamma di signorini in completo che sanno usare questo strumento come arma: il politichetto di professione sa bene che la differenza fra verità e bugia è solo il momento in cui viene proferita (e chi ancora non avesse letto 1984 CORRA a farlo!), c'è chi si spinge all'ottimizzazione dell'uso dello strumento fino a sostenere che chi ha il grave difetto di ricordare le cose dette il giorno prima è solo un facinoroso, una persecuzione al soldo di altre forze occulte o poco tali; ammetto che certe volte è vero, certa stampa di partito (indipendentemente dalla fazione), certi disinformatori di professione, certi esibizionisti "dito-puntanti" sono il più grande male che la verità conosca: l'accanimento, la disinformazione per mettere in luce fatti ad ogni costo, la mezza informazione (peggior forma di disinformazione nota a mio avviso) contribuiscono a creare un senso di insofferenza nei confronti di ogni voce fuori dal coro. Sarebbe forse la prima volta nella nostra storia che la propaganda di partito (notoriamente mistificatrice) viene accettata più delle verità urlate da fuori?
Giusto perchè il concetto sui cui voglio riflettere oggi sia ben chiaro vi invito a leggere il post odierno di un "collega" che con abilità parla simpaticamente dell'interpretabilità dei risultati dei sondaggi (digito ergo sum), vi sprono a leggere il suo messaggio anche perchè è riuscito ad affrontare l'argomento (per lo meno parallelo) in modo decisamente più leggero di come ci stia ruiscendo il sottoscritto che, ahimè, è terrorizzato dalla difficoltà di reperire informazione seria al giorno d'oggi.
Diversi fatti della passata settimana mi hanno portato ad avere discussioni più o meno animate con amici, parenti e conoscenti, inutile probabilmente evidenziare che sto parlando dei più disparati fatti d'attualità, leggi Luana Englaro, leggi la tintarella di Obama, ...; ciascuna di queste discussioni ha avuto un filo conduttore: non sto parlando della mia vittoria schiacciante nel dibattito...sto parlando di una totale mancanza di dati accertabili al 100%, sto parlando del fatto che in ognuna delle discussioni ognuno di noi aveva fatti da esporre e prove a dimostrazione in netta contrapposizione, ovvio che certa verità sembrava "più vera", ma il sentore di "verità più" era solo conseguenza di opinione e la fine di ogni discussione è stata l'immobilità delle rispettive idee.
Non credo che le discussioni dovrebbero essere convertitori di idee, concordo col fatto che spesso la più grande debolezza della democrazia sia l'eterogeneità delle opinioni, ma non posso fare a meno di sottolineare che proprio la pluralità di questo atteggiamento sia il più grande raggiungimento cui possa ambire la razza umana...MA SERVE CHE FUNZIONI PER DIO!!!!!!!
Non basta che una miriade di marionette elenchino le domande-risposte precompilate davanti al tubo catodico (sono un nostalgico), non basta che dei burattini imbellettati si presentino dal Vespa di turno (si legga Floris, si legga Mentana, si legga Ferrara, si legga Gruber, si legga Santoro...) a mettere in atto l'ennesima scena di questa tragedia (ma tragedia è eufemismo nella fattispecie) scritta da mani che odorano troppo di filigrana, non basta che invasati, fancazzisti, facinorosi, neofascisti, comunisti nostalgici, sessantottini, razzisti, xenofobi, antisemiti, brigatisti, squadristi, rincoglioni e instupiditi vari mettano in scena finte rivoluzioni, finti scioperi, finti colpi di stato, finte rappresaglie, finte proteste. LA VERITA' NON PUO' ESSERE FINTA! Serve che ci svegliamo noi...e come al solito mi sembra solo utopia...
Vorrei estirpare la verità da quel buco sozzo in cui l'abbiamo seppellita, non voglio più dover dire che la verità è imprevedibile! Di nuovo grido all'ordine, ma non a sfilate di stivali luccicanti, voglio solo un professore di matematica che si alzi in piedi davanti alla cattedra e ritto nel suo pantalone di velluto mi guardi in faccia e mi dica con candore che due più due fa di nuovo quattro.
Si stava meglio quando si stava...con la matematica che non era un'opinione - STOP
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13/11/08
l'estetica del bordello (le puttane regnano questa settimana)

L'uomo ambisce all'ordine, perchè è uno dei concetti più distanti dal suo essere; nasciamo nudi, tutto ciò che abbiamo è il nostro corpo, ci avvinghiamo a colei che istintivamente sappiamo ci proteggerà e ci aiuterà, in maniera tanto antidarwinistica, a crescere e diventare adulti, nonostante la nostra totale mancanza di punti di forza. Siamo nudi. Il nudo è povero.
Con una percentuale che penso (e lo dico in tutta tranquillità) superi il 90% degli esseri umani mai passati per questo sfigato pianeta che ci vede esistere (sfigato, perchè avere a che fare con noi non è cosa semplice), gli esseri umani vogliono diventare ricchi, di questa altissima percentuale della totalità credo che almeno il 30%, ma la malizia mi induce a pensare MOLTO di più, faccia tutto ciò che è nelle loro possibilità per raggiungere questa ricchezza. Dove voglio arrivare? E' molto semplice, nasciamo sinonimi di povertà e viviamo l'intera esistenza per diventare l'opposto di quello che la natura ci ha fatti.
Sembra sia uno degli aspetti predominanti dell'essere umano opporsi alla sua natura: stiamo bene nei periodi di pace e continuiamo a scatenare guerre, quando queste non sono crisi internazionali sono litigi all'ultimo sangue per il tubetto di dentifricio schiacciato in maniera erronea, nasciamo poveri e vertiamo la nostra intera esistenza a diventare ricchi, siamo una delle materializzazioni del disordine e vediamo la beatitudine nell'ordine. Siamo destinati ad essere insoddisfatti?
Succedono in questi giorni fatti che mi fanno riflettere, vedo filmati che mi danno da pensare, sento interviste che colgono la mia attenzione; provo a slacciarmi dal mio essere in balìa del mondo strano in cui viviamo e a pormi due tre scalini sopra al mondo per giudicare quello che mi succede intorno. Vivo esterefatto. Non sono giudice di nessuno, non mi voglio schierare (Ponzio Pilato sarà un cattivo cristiano, ma è maestro di vita), ma non posso fare a meno di notare il caos che ci va governando ogni giorno di più: senza entrare nel merito delle singole situazioni (non sono qui per fare politica), senza analizzare precisi fatti di attualità (voglio che sia un discorso più ampio) vedo, sento e percepisco ormai quotidianamente un ribaltamento dei ruoli ovunque: operai incazzati coi sindacati, sindacati CONFEDERATI che prendono le distanze gli uni dagli altri, politici che accusano gli insegnanti di strumentalizzare i ragazzi, scioperandi attaccati, proletari contro gli scioperi, politici che accusano i media, i media che difendono le lobby e attaccano le persone, poliziotti a far spalluccia coi delinquenti, delinquenti che portano ordine nelle città...cazzo ma ve lo ricordate il sogno al contrario di Paolo Rossi? (lo trovate qui)
Giuro giuro giuro giuro che non sto provando a dire chi ha ragione o chi ha torto, ma voglio che ammettiate una cosa con me, ci stanno destabilizzando ben bene. Tutti impegnati a fare tutto e il contrario di tutto, tutti a ruoli ribaltati e nessuno che più si ricorda cosa dovrebbe veramente fare.
Un invito alla riflessione, chi ne sentisse voglia legga la poesia "Il PCI ai giovani!!" di Pasolini, controversa e profonda analisi sulle conseguenze delle strumentalizzazioni, sulla società che inverte i ruoli per favorire il caos e la difficoltà di opinione...chi vince è sempre il potente. L'ombra del nazismo fa paura a chiunque, ma giuro che a momenti vorrei vedere i soldati del reich sfilare in perfetto ordine piuttosto che subire questo caos che non fa altro che allontanarmi da quell'idea di beatitudine che ho in testa, che rende così difficile mantenere salda un'opinione, che fa di tutto per farmi sentire dalla parte sbagliata qualsiasi sia la mia posizione.
Esiste una categoria di persone che naviga ai bordi della società: secondo i canoni di ciò che rende una persona benestante, felice, ammirevole questa categoria di persone è quanto di più lontano si possa avere, parlo delle puttane. La meretrice vive di espedienti, la meretrice sfrutta le debolezze altrui, la vita della passeggiatrice ruota attorno al denaro, la meretrice è schiava del denaro e della mano che il denaro le da, vive ai bordi della società, dove non può essere vista, come polvere dietro l'armadio. Le prostitute lavoravano nei bordelli, nei bordelli entravano i clienti, le prostitute attendevano con ansia i loro schiavisti per spillare loro tutto lo spillabile: lo schiavista passava dalla porta del bordello per diventare schiavo della schiava, per diventare meno di lei, succube delle moine, schiavo della carne, varcava una soglia invisibile che lo invertiva, lo rendeva inerme, lo rendeva tutto ciò che la società gli vietava di essere e questo lo faceva stare bene: appagamento superficiale per lasciare fuori dall'edificio i problemi di una vita spesso dura, grigia, difficile. Invertire il proprio ruolo aiuta ad alleggerire il peso delle proprie difficoltà, la noia delle proprie reponsabilità, il grigio della propria vita.
Con spiccato senso estetico il bordello simmetrizzava la realtà e faceva stare all'apparenza tutti bene, data per buona l'incosapevolezza il discorso filerebbe, ma quando si è consci di ciò che ci sta intorno possiamo forse continuare ad ignorare l'assassinio della nostra intelligenza perpetrato da una classe dirigente vecchia e arenata al passato? Lo sanno che non può durare per sempre ed è per questo che, vittime del loro stesso modo di essere, dell'obsolescenza del loro modo di ragionare, l'unica arma che hanno è esasperare quanto fatto fin'ora...speravo non fossimo così stupidi da cadere in questa trappola, ma la quotidianità mi dà torto.
Il rivoltamento di frittata è l'unica vera arte in cui eccellono i nostri cari politici, i lobbisti, i potenti, i prelati. Probabilmente Maria Antonietta non rispose mai di dare Brioches ad un popolo affamato di pane, ma il senso di questo aneddoto racchiude il mio pensiero di oggi e la rabbia è l'unica NATURALE conseguenza. Chiediamo acqua e ci viene dato vino, rimaniamo perplessi, poi ci soffiano pure il vino di sotto il naso e noi rimaniamo lì impalati, tanto stupiti dalla palesità del loro ritenerci stupidi. Rimaniamo assetati e sbandati, e tanto forte è il senso di sbandamento provocato da questa società sbagliata che torniamo a quello stato di nudità della nascita, ma non c'è mamma a scaldarci e allora ci sentiamo soli, e le rivoluzioni da soli non si combattono...
Si stava meglio quando si stava...coccolati dentro le case chiuse - STOP
11/11/08
mi mancano le puttane

Ahimè oggi è uno di quei giorni in cui realizzo...
Oggi è un giorno in cui realizzo, perchè questa mattina ascoltando "Filo diretto" ho realizzato di non credere più a nessuno, di non sapere più da che parte sto, ammesso che una parte io l'abbia: non voglio cadere nella banalità, non parlo di malcontento generale, di sfiducia nella classe politica, di mancanza di sogni, valori, voglia, entusiasmi o uno qualsiasi di quei soliti sostantivi; parlo di un sentore più profondo e che mi ha terrorizzato, parlo di un malessere e di un senso di nausea che ho provato nel rendermi conto che non ho più un appiglio e che mi sento in colpa per colpe che non ho!
Esiste uno strumento meraviglioso nella vita dell'essere umano medio, mediamente intelligente: il capro espiatorio, è meraviglioso e meschinamente umanoide prendersela con una persona che possa addossarsi la colpa del nostro malessere; "chi è senza peccato scagli la prima pietra" che inutile favola...TUTTI la scaglierebbero nella realtà! La cosa che trovo assolutamente sconcertante è che nessuno si renda conto/ammetta a sè stesso che l'esatto contrario del buonismo alla base di questa evangelica favola è uno dei concetti alla base del Cristianesimo stesso, uno dei suoi cardini, probabilmente il pilastro portante: abbiamo fatto morire Gesù Cristo a 33 anni, su una croce, per liberarci la coscienza dal peccato originale, l'abbiamo fatto noi! e abbiamo ottenuto in cambio un sacco di vantaggi, chè non solo ammazzando il REDENTORE ci siamo lavati la coscienza senza neanche i 3 Ave Maria, ma siamo persino riusciti contemporaneamente a pulirci del senso di colpa di aver ammazzato Nostro Signore Iddio nella persona di suo figlio facendo perpetrare tale atto agli ebrei! Ah! Che cosa intelligente il Cristianesimo, che cosa intelligente puntare il dito, che cosa furba la pagliuzza nell'occhio altrui, che intelligenti che siamo...
Lo sa bene la nostra classe politica (ci tengo a sottolineare attuale E precedente: non voglio sentirmi dare del comunista) che questo sport è importantissimo, va praticato a livelli globali dalle elitè e va praticato nelle serie minori dal popolo, chè finchè avrà qualcuno a cui gridare dietro riuscirà a non fare MAI i conti con le sue colpe: l'operaio da la colpa al sindacato che incolpa il ministro che incolpa il tesoro che incolpa la crisi che incolpa le borse che incolpano le banche che incolpano l'operaio insolvente e la colpa di chi è? capito che facile che è spostare l'attenzione? ma la colpa è veramente così importante?
La Fontaine l'aveva vista lunga...andate a leggere, se vi va, "Gli animali malati di peste" e fate la VOSTRA analisi di che cos'è la colpa e di quanto importante sia in questo enorme teatro dei burattini in cui viviamo e ci muoviamo; qual è il TUO senso di colpa, lettore asessuato, apolicizzato e acredizzato (questa l'ho inventata adesso mi sa)? Vuoi che sia io il tuo signor Malaussène? E tu sarai poi il mio? Lascerai che io rubi l'erba del tuo vicino cosicchè tu mi possa sbattere in galera, giudicandomi sulla sua testa mozzata da te in persona? Chi è più vittima e chi è più carnefice quando tutto ruota attorno al rimbalzo delle colpe?
Ci sono architetture che vanno oltre il nostro visibile nella misera vita di tutti i giorni e forse è semplicemente così che dev'essere il mondo, ma oggi sono triste, perchè sono io a sentrimi in colpa, perchè non do più la colpa a nessuno e improvvisamente le colpe di tutti ricadono sulla mia testa e mi sento una merda. Non riesco più a dare le colpe, perchè è ora che qualcuno cominci a fare i conti con sè stesso, non riesco più ad incolpare, perchè è diventato ridicolo dare le colpe, non riesco più ad accusare, perchè odio i signorotti che ne hanno fatto un hobby e sì! si legga Veltroni, Berlusconi, Brunetta, Colaninno, Di Pietro, Gelmini, D'Alema, Ferrara, Travaglio, Grillo e chi più ne ha, in questa mia affermazione: inutili giullari a scherzare tutti, quando c'è solo da piangere, voglio che almeno uno di questi signori la smetta di rompere i coglioni, si infili un paio di guanti e vada lui a tirare su la spazzatura a Napoli, se ne andassero allegramente a lavorare tutti...ma lavorare sul serio, a fare i carpentieri...sempre che sappiano da che parte si martella un chiodo...
Insomma, io oggi sto male e la cosa non mi piace, se il prezzo da pagare per avere coscienza di sè e del mondo che si ha intorno è tutto questo malessere, ridatemi le puttane e una manciata di sassi.
Si stava meglio quando si stava...con le puttane per strada - STOP
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10/11/08
il mondo è grigio il mondo è...rosso...
Minchia sono INDIETRISSIMO!!! ("come la coa del mascio" si dice da ste parti...)
...che tristezza...
Si stava meglio quando si stava...in un mondo ancora piccolo - STOP
udite udite siori e siore!
Per niente reclamato, per niente richiesto, torna per la vostra gioia IL MIO BLOG!
Siete vivamente pregati di partecipare (essendo questo l'N inizio avrò bisogno di un po' di spinta, altrimenti non ce la farò mai!)!
Nuovo indirizzo, vecchi post, stesso post(o). Il sottoscritto è decisamente più rilassato e questa volta ce la farà!
Bene...sintonizzatevi di quando in quando e fra una riga di Delphi e una di C# son sicuro che avremo di che chiacchierare.
Si stava meglio quando si stava...a parlare al bar - STOP
03/10/06
odio

a volte ritornano

31/05/06
reti, collegamenti, conoscenze, relazioni
parlare, parlare, parlare, parlare, parlare, parlare, con te, con me, con lei, con lui, fra noi, fra voi, di loro, con loro, per loro, di tutto, di niente, di qualcosa, di poco, di molto, qui, lì, dappertutto, in nessun posto, da qualche parte, basta continuare a parlare, a tenere attivo quel filo che lega tutti e che in qualche modo collega te a me, e il sottoscritto a chi lo sa chi che vive chi lo sa dove. ma sara' veramente necessario tutto questo parlare? sara' veramente necessario tutto questo dover comunicare? chi comunica veramente? la maggior parte delle parole e' d'utilizzo al vaniloquio, le parole sono fatte di lettere: societa' porta a gente porta a individui portano a discorsi portano a parole portano a lettere. la societa' esiste grazie ad uno sparpagliamento generale, ad un abuso totale delle lettere. stiamo tutti zitti un po'? io comincio......
24/05/06
metereopatia
15/05/06
sol levante
08/05/06
poltiglia cerebrale gusto fragola e lampone
04/05/06
glorious misunderstandings and taken chances
"to infinity and beyond!!!" - Buzz Lightyear
















